La rabbia è una delle otto emozioni primarie, comune a tutti gli animali superiori ed agli esseri umani.

Tutti noi l’abbiamo sperimentata nel corso della vita e abbiamo dovuto imparare a conviverci fin da bambini.

Provare rabbia di fronte a determinati avvenimenti che ci toccano è assolutamente umano, ma può diventare un problema il fatto che questo stato d’animo prenda il sopravvento e possa portare a compiere azioni o a dire parole al di fuori del nostro controllo.

Esistono due tipi principali di rabbia, vediamoli insieme.

Rabbia yang

La prima, la rabbia yang, che si manifesta con scenate, insulti e, in alcuni casi, con atti violenti rivolti contro chi ha scatenato l’ira.

Coloro che non riescono a tenere a freno la propria rabbia possono trarre giovamento da un Fiore Australiano: Mountain Devil, che nasce e cresce nei terreni sabbiosi lungo la costa del Nuovo Galles del Sud e sulle Blue Mountains.

La signatura di questa pianta è emblematica e rende molto bene l’idea di quale tipo di emozione vada a riequilibrare: il suo frutto, di forma particolare, presenta due protuberanze che ricordano la testa del diavolo. Questo frutto si secca e spesso rimane sui gambi per molti anni. Quando il frutto legnoso finalmente si apre, generalmente dopo un incendio, rilascia due semi alati.

Mountain Devil è l’essenza indicata nei casi in cui si provi gelosia, invidia, sospetto, rabbia. Questi sentimenti bloccano l’espressione dell’amore verso gli altri e verso se stessi.

Infatti, in ultima analisi, la mancanza di amore verso gli altri, rivela una mancanza di amore verso se stessi, che può manifestarsi, per l’appunto, con scoppi d’ira rivolti verso un bersaglio esterno, su cui vengono riversate tutte le proprie insoddisfazioni e frustrazioni, ma anche con una profonda tristezza interiore più o meno celata e consapevole.

La rabbia è uno stato molto comune, affrontala con i fiori australiani

 

Spesso la rabbia è associata al biasimo, per cui si tende a criticare chiunque per qualsiasi ragione, guardandosi bene dal fare un’auto analisi onesta e dal riconoscere le proprie mancanze e i propri difetti: la colpa è sempre ed immancabilmente di qualcun altro!

Ovviamente questo comportamento non rende molto amato il tipo Mountain Devil che, un po’ per volta, vede ridursi sempre di più il numero delle persone che lo sopportano, ma questo, lungi dal portarlo a farsi un salutare esame di coscienza, non fa che aumentare il livore verso il resto dell’umanità, rea di essere malevola e infida.

Questi individui si avvelenano con l’odio e il risentimento e queste emozioni negative possono andare ad agire sul corpo fisico, favorendo lo sviluppo di patologie quali il cancro, il colpo apoplettico o l’artrite. Questo è dovuto al fatto che serbare rancore per anni contribuisce ad indebolire l’organismo e a scatenare le malattie.

Mountain Devil funziona molto bene anche nei casi in cui le persone non abbiano un’indole particolarmente iraconda ma, coinvolte in particolari circostanze della vita, quali, ad esempio, separazioni o divorzi difficili e dolorosi, sentano emergere dentro di sé sentimenti di odio, vendetta e / o manipolazione.

Questi impulsi, se non c’è una presa di coscienza e un cambiamento di rotta, possono portare a derive molto tragiche.

Mountain Devil aiuta a sviluppare l’amore, per se stessi e per gli altri, e a perdonare chi ha fatto qualcosa che ci ha feriti, ma anche i nostri errori.

Provare rabbia, in determinate occasioni, è normale. Non c’è nulla di cui vergognarsi, anzi: è molto importante imparare a riconoscere questa emozione e a liberarla senza fare del male a nessuno.

L’attività fisica può aiutare molto, perché permette agli ormoni dell’aggressività di sfogarsi; ma può essere utile anche prendere a pugni o a bastonate una pila di cuscini, piuttosto che lanciare un bell’urlo liberatorio, naturalmente avendo l’accortezza di trovare un luogo isolato, lontano da occhi e orecchie indiscrete.

Rabbia yin

La rabbia può anche essere yinfredda e non espressa. Si tratta di una reazione più tipicamente femminile, per quanto non estranea al mondo degli uomini.

Molto spesso assume le tinte fosche del rancore, mai manifestato chiaramente, ma che fa capolino qua e là, attraverso battute pungenti come la punta di uno spillo.

Il fiore australiano che aiuta a lasciare andare questa emozione, in grado di avvelenare l’intera vita di chi la prova, è Dagger Hakea: un arbusto disordinato, con forme diverse, il cui frutto, che rimane sulla pianta per molto tempo, è stretto e appuntito come un pugnale (in inglese, dagger). La Dagger Hakea è diffusa nelle brughiere umide e cresce lungo i sentieri del bush australiano, rendendo così il passaggio difficile e doloroso. Anche questo cespuglio è emblematico per quanto riguarda la dottrina delle signature…

La personalità Dagger Hakea tende a covare vecchi rancori, soprattutto nei confronti di familiari, parenti, ma anche partner che appartengono al passato.

Questa tipologia di persona non riesce a lasciare andare, anzi: molte volte fomenta i ricordi negativi legati ad avvenimenti accaduti in un altro tempo, “dimenticandosi” di vivere nel presente e trascinando chi le sta intorno in faide familiari infinite.

In alcuni casi limite l’oggetto di tanto livore non ne è nemmeno consapevole perché, a differenza del tipo Mountain Devil che non ha freni inibitori e dice tutto ciò che pensa, Dagger Hakea può anche sembrare, all’apparenza, dolce e mansueto, poiché è molto bravo a fingere e a nascondere i sentimenti che gli avvelenano l’anima.

Ian White, lo scopritore dei fiori del bush australiano, suggerisce un procedimento, da abbinare all’assunzione di Dagger Hakea, utile a chi voglia lasciare andare astio e rancore e rimpiazzarli con perdono e amore per il prossimo.

Il processo del perdono.

Trovate un luogo appartato, calmo e tranquillo, dove sia possibile stendersi o comunque sedersi in una posizione confortevole e dove siete sicuri di poter parlare a voce alta senza temere di essere uditi.

Questo procedimento può essere svolto in più sessioni, con tempistiche più brevi, oppure in una volta sola, tenendo però conto che possono essere necessarie parecchie ore.

I fiori australiani offrono aiuto a giungere al perdonoDopo esservi posti in una posizione comoda, fate alcuni respiri profondi e chiudete gli occhi. Abbandonatevi in una condizione rilassata e riflessiva. Chiedete dunque di visualizzare le persone verso le quali nutrite risentimenti. Apparirà una persona alla volta e, in primo luogo, riuscirete a visualizzare quelle rispetto a cui ci sono maggiori questioni irrisolte; quasi sempre sono prima un genitore e poi l’altro.

Quando una determinata persona appare, o comunque se ne percepisce l’identità, visualizzate una corda che parte dal suo ombelico e un’altra fissata al vostro ombelico. Legate le due corde insieme. Pronunciate quindi il nome della persona a voce alta, seguito dalla frase: “Il rancore che nutro per te è a causa di….” ed elencate tutte le ragioni di tale risentimento o amarezza. Una volta completato l’elenco, pronunciate il nome della persona e la frase: “Ora abbandono il rancore che nutro verso di te. Ti voglio bene e ti perdono”. Mentre pronunciate “ti perdono”, simulate un paio di forbici con la mano e tagliate la corda immaginaria che vi lega alla persona.

Ripetete il processo per due volte, cercando di enumerare i risentimenti dimenticati la prima volta, insieme a quelli già nominati.

Dopo aver completato i due processi aggiuntivi, cambiate il procedimento legando nuovamente le due corde, ma pronunciando ora il nome della persona seguito dalla frase: “Il rancore che nutri nei miei confronti è a causa di….”. Quindi enunciate le motivazioni dalle quali ritenete nasca il risentimento nei vostri confronti. A conclusione pronunciate nuovamente il nome della persona e aggiungete, mentre tagliate la corda: “Ora ti perdono per tutto ciò che ha scatenato il tuo rancore verso di me. Ti voglio bene e ti libero”. Come nel caso precedente, ripetete il processo per due volte.

A questo punto, si è pronti a procedere per risolvere le questioni con la persona successiva. Chiedete dunque di visualizzare un’altra persona verso la quale provate rancore.

Dopo aver completato l’intero processo del perdono si proverà un senso di grande sollievo e leggerezza.

Affinché questo procedimento abbia una maggiore efficacia, è altamente consigliabile

incominciare ad assumere il fiore australiano Dagger Hakea una settimana prima delle sessioni e continuare anche nei giorni seguenti, per permettere ai nuovi sentimenti di pace e di perdono di sedimentarsi nel proprio animo.

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