Che cos’è la paura

Conosci le tue paure e scegli quali Fiori di Bach e Australiani ti sono utili per superarle

La paura, come cita testualmente Wikipedia, è un’emozione primaria di difesa, provocata da una situazione di pericolo che può essere reale, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o prodotta dalla fantasia. La paura è spesso accompagnata da una reazione organica, di cui è responsabile il sistema nervoso autonomo, che prepara l’organismo alla situazione d’emergenza, disponendolo, anche se in modo non specifico, all’apprestamento delle difese che si traducono solitamente in atteggiamenti di lotta o fuga.

Questa emozione, insieme a collera, tristezza e gioia, è detta primaria , in quanto è stata evidenziata da molti studiosi che, nelle loro ricerche, hanno avuto modo di denotarne la manifestazione nelle espressioni dei visi di individui appartenenti a culture diverse, alcune delle quali mai venute a contatto con la televisione o media vari e, dunque, impossibilitati ad essere stati influenzati dai fenomeni dei condizionamenti e dell’emulazione.

La paura, così come le altre emozioni primarie,è presente sia nell’uomo che negli altri animali, che le esprimono in modo differente a seconda della specie alla quale appartengono, utilizzando un “linguaggio” non verbale comprensibile a tutti gli individui di quella razza i quali, in questo modo, hanno più alta velocità di reazione e, ad esempio in caso di pericolo imminente, maggiore possibilità di mettere in atto il comportamento che dà più probabilità di avere salva la vita.

Dunque la paura ha certamente una valenza positiva, che permette la sopravvivenza e l’evoluzione delle varie specie viventi, almeno di quelle dotate di un sistema nervoso simpatico,  ma soltanto se essa è proporzionale alla portata di ciò che sta effettivamente accadendo.

Per capire meglio questo concetto, vediamo insieme, brevemente, quali sono i gradi della paura, ordinandoli e descrivendoli in ordine crescente.

I diversi gradi della paura

1. Timore

Il timore è la forma più lieve di paura. Si manifesta nel momento in cui un individuo prende in considerazione la possibilità che accada qualcosa di dannoso, doloroso o, almeno, spiacevole.

A differenza di forme più acute di paura, che solitamente vengono scatenate da una minaccia vicina e immediata, il timore è quella fredda inquietudine che si prova durante l’approssimarsi di una minaccia contro cui si può fare molto poco.

 

2. Ansia

L’ansia è una combinazione di emozioni,  quali timore, apprensione e preoccupazione. Può essere accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e / o respiro corto, ipersensibilità al rumore, inquietudini notturne e sudorazione eccessiva.

Si distingue dalla paura vera e propria per il fatto di essere aspecifica, vaga o derivata da un conflitto interiore.

L‘ansia venne precisamente identificata e classificata per la prima volta da Sigmund Freud, nel 1895:  l’eminente studioso la distinse dalle altre forme di paura per una particolare peculiarità: chi ne è afflitto teme perennemente il peggio. Freud la denominò “aspettativa ansiosa”.

 

3. Angoscia

Il celebre filosofo danese Søren Kierkegaard, nella sua opera Il concetto dell’angoscia, scrisse che “L’angoscia è la vertigine della libertà”.

Secondo alcune scuole di psicologia, l‘angoscia è un “forte sentimento di ansia” che, a differenza di paura e di preoccupazione, che di solito hanno una causa ben definita, tende a soffermarsi su un problema ordinario e a trasformarlo in una visione catastrofica.

Si tratta di un’emozione che rende agitati, ostacola il fluire del pensiero e il movimento. Può arrivare a togliere il respiro. In effetti la radice greca ang indica lo strangolare, il premere forte, l’essere appesantito dal dolore. L’angoscia, nella sua manifestazione fisica, provoca una “sensazione dolorosa di stringimento all’epigastrio, accompagnata da gran difficoltà di respiro e da profonda tristezza; affanno, molestia, dolore che quasi preme il cuore”.

 

4. Paura

La paura è uno stato emotivo consistente in un senso di insicurezza, di smarrimento e di ansia di fronte ad un pericolo che possa essere reale o immaginario, oppure dinanzi a qualcosa o qualcuno che si percepisca come pericoloso o dannoso. Questa percezione può essere più o meno intensa: questo è soggettivo in quanto dipende dagli individui e, nella medesima persona, dalle circostanze.Generalmente l’intensità dell’emozione aumenta qualora la minaccia del pericolo arrivi inaspettata, colga di sorpresa oppure appaia imminente.

La paura è considerata la più primitiva e fondamentale delle emozioni umane. Fu Charles Darwin, nel 1872, che per primo mise in evidenza le radici primitive della paura. Egli infatti arrivò ad affermare che: “fin da tempo remotissimo la paura sia stata espressa dall’uomo in una maniera quasi identica a quella di oggi”.

Mi permetto però di osservare che, probabilmente, le paure che aveva un uomo primitivo erano sicuramente meno numerose e più concrete. Sostanzialmente credo che esse possano essere raggruppate in due gruppi molto ben delimitati: la paura degli eventi atmosferici e quella degli animali feroci, riconducibili entrambi a quella, ancestrale, di perdere la vita.

Ritengo che ai tempi di Darwin le paure fossero aumentate di numero, in quanto la mente umana si era, nel frattempo, molto raffinata ed evoluta. Sono però abbastanza certa che  oggi il panorama e la varietà di ciò che ci turba e ci allarma sia cresciuto in modo esponenziale, soprattutto perché, la società dell’informazione in cui siamo “immersi”, a volte nostro malgrado, non dà un attimo di tregua e sembra nutrirsi della paura crescente delle persone.

 

5. Fobia

La fobia si manifesta quando la paura davanti ad un determinato oggetto, animale o evento, è molto forte, tanto che la ragione non ha più alcun controllo sull’individuo.

Il termine fobìa deriva dal tema del verbo greco Φοβέομαι che significa “temere”. Esso è diventato il secondo elemento di nomi composti derivati dal greco o formatisi successivamente (ad esempio:  antrofobia -paura delle inondazioni-, atychifobiapaura di diventare poveri, paura del fallimento-,  agorafobia -paura degli spazi aperti-, claustrofobia -paura degli spazi chiusi-, gerontofobia -paura di diventare vecchi-, keraunofobia -paura dei lampi, dei tuoni e dei fuochi d’artificio-, lilapsofobia -paura degli uragani-,  nosofobia -paura di essere contagiato-, ortoressia -paura dei cibi tossici, delle intossicazioni, dell’inquinamento-, tanatofobia -paura della morte-, xenofobia -paura del diverso-) e significa paura, avversione, ripugnanza, verso persone, situazioni o cose.

6. Panico

La parola panico deriva dal sostantivo greco πανικόν e ha origine nella mitologia, dove veniva usata per descrivere quell’improvviso e inspiegabile terrore che provavano i viaggiatori nell’attraversare luoghi selvaggi e sconosciuti. Dopo un po’ di tempo essi prendevano coscienza di trovarsi al cospetto di Pan: il dio caprino che ama i boschi, le sorgenti e il cui terribile grido può spaventare e gettare nello smarrimento chi lo ode, ovvero generare il panico.

Il panico venne dunque associato ad una sensazione di timore difficile da spiegare e al sentore di essere travolti o invasi dalla forza di un’irrazionalità collettiva alquanto pericolosa.

Bisogna arrivare al XIX° secolo per denotare un proliferare di studi intorno a questo fenomeno, che veniva definito un'”emozione contagiosa”, in grado, a partire da un singolo individuo, di propagarsi, come un germe, ad  un’intera folla di persone.

Oggi, per scatenare il panico collettivo, non è più nemmeno necessaria la vicinanza fisica tra le persone: le notizie che fanno cadere preda della paura, ci raggiungono ovunque e incessantemente grazie, o forse a causa, di un mondo globalmente interconnesso.

Un discorso a parte lo merita invece l‘attacco di panico, che è generato autonomamente da un’improvvisa e intensa paura in assenza di un reale pericolo e che provoca delle manifestazioni fisiche molto intense quali difficoltà respiratoria, tachicardia o palpitazioni, capogiri, debolezza estrema, nausea, sudorazione copiosa oppure brividi, legati a subitanei cambiamenti della temperatura corporea e della pressione.

L’imprevedibilità dell‘attacco di panico può portare chi ne soffre a sentirsi particolarmente vulnerabile e, di conseguenza, ad evitare tutte quelle situazioni in cui teme che si possa scatenare. In questo modo è possibile che si sviluppi un’ulteriore problematica: la cosiddetta “paura della paura” , che porta il soggetto a diventare sempre più evitante rispetto a persone e situazioni.

 

7. Paranoia

Il termine paranoia entrò nei testi medici per la prima volta nel V° secolo a. C., quando il medico greco Ippocrate si accorse che i pazienti febbricitanti spesso cadevano preda del delirio. Per descrivere i loro vaneggiamenti, decise di utilizzare la parola paranoia:  da para  (accanto) e nous (mente)..

Durante il XVIII° secolo la paranoia venne associata alle errate percezioni di coloro i quali venivano considerati “malati mentali”.

Da fine ‘800 si smise di considerare quello paranoide come uno stato passeggero, legato ad un risentito emotivo, per associarlo a forme di delirio più o meno gravi e innocue, in cui le fantasie persecutorie la fanno da padrone.

La psicanalisi dei tempi attuali tende a dare uno spazio maggiore ai racconti  e alle interpretazioni delle fantasie paranoidi.

Secondo questo punto di vista esse sono viste come il tentativo di gestire una parte della vita che risulta inaccettabile con la creazione mentale di una realtà parallela che la renda sopportabile.

Prendendo in considerazione  alcune statistiche, le persone anziane sono la categoria in cui si denota un numero maggiore di paranoie e, probabilmente, non è un caso: forse è più accettabile costruirsi una realtà in cui nessuno viene mai a farci visita perché siamo prigionieri degli alieni, piuttosto che prendere coscienza che la nostra famiglia si è dimenticata di noi.

Ovviamente la paranoia non è di esclusivo appannaggio degli esponenti della terza età: può accadere a ciascuno, in qualsiasi momento, di diventare preda di una visione distorta della realtà che può essere più o meno innocua.

In questi casi, invece di autoaccusarci (o di accusare) di paranoia, con una valenza sminuente e / o derisoria, forse sarebbe più utile e costruttivo prendere sul serio le nostre paure e cercare di scoprire quali problemi reali tentano di celare.

8. Terrore

Il terrore è un’emozione più violenta della semplice paura, più rapida e vicina del timore, meno legata al sangue e al disgusto dell’orrore . Il terrore è quello che proviamo in presenza di un pericolo sfuggente e invisibile: quello che ci paralizza e ci impedisce quasi di respirare.

Il medico italiano Angelo Mosso, che dedicò buona parte dei suoi studi alle reazioni fisiche dettate dalla paura, notò che quando il terrore si impadronisce dei soldati “anche gli uomini più intrepidi rinunciano alla fuga; pare che abbiano tagliati i nervi per la difesa, e si abbandonano al proprio destino”.

L’informazione mediatica, che ben conosce i meccanismi automatici che portano a scatenare un’emozione piuttosto che un’altra, utilizza a profusione un tipo di comunicazione che tenda a suscitare il terrore piuttosto che la paura: fateci caso quando leggete un articolo di cronaca nera o ascoltate uno speaker televisivo. Sicuramente il sensazionalismo fa aumentare l’audience. Ha però anche l’effetto collaterale di rendere sopraffatti, incapaci anche solo di pensare ad una qualsiasi forma di autodifesa. La paura si può combattere, il terrore congela e annichilisce le capacità cerebrali. Un consiglio: evitate di passare troppo tempo ad ascoltare o leggere notizie catastrofiche: non è comunque possibile cambiare la realtà dei fatti, qualunque essa sia; in compenso un’overdose di negatività, porta certamente ad un indebolimento delle difese immunitarie e, di conseguenza, ad una maggiore fragilità sia fisica che emotiva.

9. Orrore

L‘orrore è un sentimento di forte paura e ribrezzo, destato da ciò che appare crudele e ripugnante in senso fisico o morale. Per estensione, orrore può indicare un fatto, un oggetto o una situazione che desta tale sentimento.

La parola orrore deriva dal latino “horreo” e sta ad indicare un essere ruvido, irto; ma anche l’atto di spaventarsi di persona, a cui si rizzano i capelli per la paura, o di animale, a cui si rizza il pelo.

Dunque questa emozione ha una connotazione prettamente fisica: l’orrore  è indotto da qualcosa che si percepisce con i sensi e che scatena una reazione corporea.

 

La valenza negativa della paura

Abbiamo dunque visto che la paura, sotto il profilo biologico, ha una valenza positiva, in quanto ci dona l’opportunità di salvarci la vita. Questo accade nel caso in cui essa sia proporzionata all’effettivo pericolo che stiamo correndo.

Molto diverso è il caso in cui, invece, essa sconfini nel patologico, precipitando tutte le attività cerebrali delle persone verso un unico, grande e incolmabile “buco nero” che inghiotte tutte le risorse energetiche e psicofisiche dei singoli individui e crea una realtà parallela in cui, a farla da padrone, è la psicosi collettiva.

Quest’ultima non ha alcuna utilità pratica, almeno non per chi ne è direttamente coinvolto; al contrario. è scientificamente provato che emozioni come paura e panico, se si protraggono nel tempo, fungono da immunosoppressori molto potenti. In altre parole, questo significa che le nostre emozioni hanno il potere di alterare il buon funzionamento del nostro sistema immunitario, cioè il nostro principale alleato nella difesa dalle infezioni virali!

I Fiori di Bach e i Fiori Australiani che possono aiutare in caso di paura.

Le essenze floreali, grazie alla loro energia armonizzatrice, sono un rimedio naturale molto utile quando la paura prende il sopravvento e si rischia di perdere il controllo.

Vediamo adesso, in dettaglio, quali Fiori di Bach e Fiori del Bush Australiano sono più indicati nella specificità delle diverse paure. Per quanto riguarda l’intensità, salvo che in alcuni casi, si tratta di un metro di valutazione soggettivo, che va considerato caso per caso. Faccio un esempio pratico: vedere un topolino alla maggioranza delle persone non crea alcun problema; qualcuno, come la sottoscritta, prova tenerezza; altri possono avvertire un pochino di timore; per una minoranza questa sensazione può essere molto più forte: fobia, terrore, orrore addirittura. Le essenze floreali vanno dunque scelte in base all’intensità dell’emozione che un avvenimento suscita nel soggetto. Come sempre non esiste la ricetta che può essere applicata in modo indifferenziato, proprio perché ogni essere vivente è unico.

Alla descrizione di ogni essenza floreale ho aggiunto un’ affermazione positiva che può essere pronunciata, mentalmente o verbalmente, come si preferisce, nel momento in cui si prendono le gocce di energia del Fiore prescelto. Poiché la mente è co-creatrice della nostra realtà, utilizzando queste affermazioni, allineiamo il nostro pensiero alle frequenze energetiche alte del rimedio, potenziandone gli effetti. Naturalmente, per chi lo desidera, ogni frase può essere sostituita da una personale, dettata dal cuore e a seconda delle necessità e contingenze.

 

Fiori di Bach

Aspen

Descrizione originale del Dottor Bach:

“Per chi soffre di timori vaghi e sconosciuti per i quali non c’è ragione o spiegazione. Il paziente può essere terrorizzato da qualcosa di terribile che, secondo lui, sta per accadergli, ma che non riesce a definire. Queste paure imprecisate e inspiegabili possono ossessionarlo sia di notte che di giorno. Chi ne soffre ha spesso timore di raccontare la propria pena agli altri”.

Affermazione positiva:

“Adesso mi sento interiormente tranquillo e sicuro. L’apprensione e la paura hanno lasciato spazio al desiderio di avventura e di nuove esperienze”. 

Aspen come stato d’animo

A seconda dell’intensità in cui questo stato d’animo si manifesta, si può parlare di timore o apprensione; se l’agitazione sale, l’emozione dominante diventa l’ansia; ad un livello successivo troviamo l’angoscia.

Ciò che accomuna queste tre manifestazioni, pur se ad un livello diverso, è il fatto che si vive uno stato d’allarme che non ha una causa reale o, comunque, in cui non si evince un pericolo evidente e tangibile.

Aspen può essere d’aiuto nei casi in cui le paure che si provano non abbiano una relazione di causa – effetto oggettivabile, concreta. Un esempio comune, per rendere l’idea, è dato dalla paura del buio nei bambini.

La paura di Aspen può essere considerata la madre di tutte le paure, in quanto rappresenta il timore, ma anche la fascinazione, per tutto ciò che è oscuro, sconosciuto ma, allo stesso tempo, presente nel nostro inconscio collettivo.

 

Cherry Plum

Descrizione originale del Dottor Bach:

“Per quelli che temono di avere la mente sovraffaticata, di perdere la ragione e compiere azioni spaventose e terribili, che non desiderano compiere sapendo che sono sbagliate; tuttavia il pensiero vi ritorna e provano l’impulso di farlo”.

Affermazione positiva:

“La mia mente è calma, capace di pensare e di agire razionalmente”.

Cherry Plum come stato d’animo

Cherry Plum come stato d’animo si manifesta nel momento in cui una forte tensione interiore, trova una valvola di sfogo:  una sorta di detonatore, in un episodio esterno che fa letteralmente esplodere l’individuo. Può trattarsi di un evento di scarsa rilevanza (ad esempio una banale discussione per la priorità di parcheggio), o di un avvenimento estremo (come il sentore di un pericolo di vita incombente): questo dipende dalla capacità di controllo personale dell’individuo.

Nel momento in cui si arriva ad una paura di tipo Cherry Plum, si evidenzia una totale perdita di controllo, che può manifestarsi in modo differente a seconda dell’indole dell’individuo che ne è preda: esistono casi di aggressività verso gli altri, ma anche di autolesionismo. In generale è presente una dose di isteria e di angoscia.

Esistono anche persone che, nonostante vivano sotto il sequestro emotivo di una forte tensione emotiva perenne, riescono a mantenere la calma, apparentemente. In realtà il loro stato d’animo è perennemente in tensione, in quanto temono di perdere il controllo in qualsiasi momento. La metafora più comune che viene utilizzata per definire questa snervante sensazione è: ” Mi sembra di essere seduto su di una polveriera che stia per esplodere da un momento all’altro”.

Cherry Plum è uno dei Fiori di Bach che può apportare un’energia armonizzante quando si teme che possa arrivare un attacco di panico.

 

Larch

Descrizione originale del Dottor Bach:

“Per coloro che si credono meno abili o capaci di quelli che li circondano, che si aspettano di fallire, che sentono di non poter raggiungere il successo e così non rischiano mai e non si sforzano abbastanza per ottenerlo”.

Affermazione positiva:

“Ho stima di me stesso: so di essere una persona determinata e capace. Conosco il mio potenziale e mi impegno per dare il meglio di me. Sono imperturbabile davanti alla possibilità di successo e di fallimento. Sono in grado di mettere a buon frutto la mia capacità critica”.

Larch come stato d’animo

Nella descrizione originale del Dottor Edward Bach, Larch fu classificato come un rimedio del gruppo che va sotto il nome “scoraggiamento o disperazione”. A mio modesto avviso è da ritenersi che questo stato d’animo possa, a buon diritto, configurarsi come una vera e propria paura: quella di non essere mai all’altezza! Chi ne è dominato vive nell’ansia perenne di fare qualcosa di sbagliato e, per questa ragione, finisce per isolarsi e / o non provare nemmeno a fare ciò che gli sta a cuore.

Alcune persone sviluppano un atteggiamento Larch solo in alcuni ambiti della quotidianità, a volte dopo avvenimenti che acuiscono il senso di inadeguatezza. Così può accadere, ad esempio, che dopo essere stato bocciato ad un esame, non aver superato un colloquio di lavoro o aver visto naufragare una relazione sentimentale, nasca nel soggetto la convinzione che, ciò che è accaduto, è dovuto alla propria incapacità personale, per cui è meglio non ritentare nemmeno.

Questo tipo di atteggiamento, se reiterato nel tempo, finisce per rendere sempre più timorosi e ansiosi per cui, se non avviene un cambiamento in tempi relativamente brevi, si rischia di rimanere bloccati in uno o più ambiti della propria vita.

Mimulus

Descrizione originale del Dottor Bach:

“Per le paure causate dalle cose del mondo, come la malattia, il dolore, gli incidenti, la povertà, il buio, la solitudine, le disgrazie, le paure legate alla vita quotidiana. Queste persone sopportano in silenzio e in segreto i propri timori, senza parlarne liberamente con gli altri”.

Affermazione positiva:

“Mi sento calmo, coraggioso e in grado di affrontare le difficoltà con senso dell’umorismo e fiducia. Sono indipendente e so controllare le mie emozioni. Questo mi permette di godere della vita senza alcun timore”.

Mimulus come stato d’animo

Mimulus è il Fiore di Bach che può essere maggiormente di aiuto quando ci troviamo di fronte ad un timore, piuttosto che ad una paura vera e propria.

Spesso è presente una componente di ansia anticipatoria, che si manifesta al pensiero di qualcosa di concreto, che si basa su una relazione di causa – effetto oggettivabile. In questo caso, dunque, la mente gioca un suo ruolo in quanto, partendo da un sensato invito alla prudenza, giunge poi ad un’esagerazione o una distorsione dell’intensità del pericolo paventato.

Mimulus, in generale, può essere definito il Fiore di Bach che aiuta a superare le paure delle cose concrete come, ad esempio, la paura degli spazi aperti (agorafobia) o chiusi (claustrofobia), degli animali (zoofobia), piuttosto che del dottore (iatrofobia) e, in generale, di tutte le fobie  che non si manifestino ad un livello esponenziale-.

 

Red Chestnut

Descrizione del Dottor Bach:

“Per coloro che trovano difficile non essere in ansia per gli altri. Sono persone che in genere non si preoccupano per loro stesse, ma possono soffrire molto per i loro cari, perché temono sempre che possa accadere loro qualche sventura”.

Affermazione positiva:

“Mi interesso agli altri con compassione ma senza l’ansia. Sono capace di comunicare pensieri positivi a chi ne ha bisogno e di rimanere mentalmente e fisicamente calmo nei momenti di emergenza. Sono felice di aiutare quando viene richiesto, ma mi so trattenere dall’imporre il mio aiuto agli altri”.  

Red Chestnut come stato d’animo

Questo Fiore di Bach è particolarmente utile per tutti coloro che proiettano la propria ansia sui propri cari.

Solitamente, i bersagli designati di questo tipo di paure, sono i figli (soprattutto nei Paesi di cultura mediterranea e latina), ma non è raro che accada anche il contrario e che siano questi ultimi ad essere in ansia per i genitori.

Può accadere che il timore sia derivato da motivazioni oggettivabili e concrete – anche se non è affatto detto che ci sia una vera e propria ragione che giustifichi questo stato d’animo- rimane comunque il fatto che, l’essere il “bersaglio” di preoccupazioni continue, rende energeticamente più vulnerabile l’oggetto di tali cupi pensieri.

Per questa ragione, in questi casi, sarebbe bene che il Fiore di Bach Red Chestnut venisse utilizzato sia da chi prova ansia che dal soggetto che è oggetto della medesima.

 

Rock Rose

Descrizione del Dottor Bach:

“È il rimedio di emergenza per i casi in cui non sembra esserci speranza. In caso di incidenti o malattie improvvise, o quando la condizione della persona è abbastanza grave da causare grandi timori in chi lo circonda. Se il malato è in uno stato d’incoscienza, è possibile inumidirgli le labbra con il rimedio, o aggiungerne altri che si ritengano necessari, come per esempio Clematis, se c’è incoscienza, cioè uno stato di sonno profondo, Agrimony se la persona è molto tormentata e così via”.

Affermazione positiva:

“La calma, il coraggio e la presenza di spirito guidano i miei pensieri e le mie azioni, anche nei momenti di emergenza”. 

Rock Rose come stato d’animo

Lo stato d’animo Rock Rose descrive la quinta essenza della paura: qui termini come panico, terrore, orrore rendono molto bene l’intensità emotiva in cui si trova il soggetto.

Questo trambusto interiore si manifesta di fronte ad un pericolo, che la mente del soggetto riconosce come concreto, oggettivabile e deleterio al massimo grado.

Come ho spiegato all’inizio di questo articolo, la paura ha una sua valenza positiva fondamentale: in caso di pericolo improvviso ci permette di avere, nell’immediato, una reazione tesa a salvarci la vita.

Questa risposta emozionale si accompagna a reazioni del sistema nervoso nervoso tipiche del panico: tachicardia, sudore freddo, aumento della della frequenza respiratoria e della pressione arteriosa, si può addirittura arrivare ad una paralisi momentanea.

Se questa risposta viene messa in atto per un qualche cosa che non rappresenta affatto un pericolo, sarebbe bene cercare di correre ai ripari.

Il Fiore di Bach Rock Rose, con la sua energia potente, ma gentile, può rappresentare un valido aiuto qualora la “grande paura” prenda il sopravvento.

 

 

Fiori Australiani

Angelsword

Affermazione positiva:

 “Ora sono libero da tutte le energie negative che erano parte di me. Ora la comunicazione con il mio Sé superiore è chiara. Sono in grado di discernere chiaramente e facilmente la mia verità personale. Sono in grado di tagliare e sciogliere tutti i legami logoranti con le altre persone” 

Angelsword come stato d’animo.

Questo Fiore del Bush australiano ha la proprietà di fare emergere e favorire la capacità di giudizio personale.

Può infatti accadere che, soprattutto in tempi di incertezze e di timori, vengano pubblicizzate profezie di sventure che contribuiscono ancora di più ad aumentare le paure, diffondendole e permeando di energie terrifiche l’inconscio collettivo .
Angelsword permette di attivare le proprie facoltà di discernimento: aiuta a fare chiarezza e a eliminare la confusione e l’informazione distorta.

Molto spesso questo rimedio viene utilizzato in sinergia con un altro Fiore Australiano:  Fringed Violet. Mentre quest’ultimo ripara l’aura nei punti specifici in cui si è verificata una rottura, Angelsword agisce soprattutto sull’aura e sui campi energetici nel loro insieme e, contemporaneamente, elimina qualsiasi energia penetrata mentre l’aura era aperta.

L’aura si apre quando si verifica una perdita di coscienza: in caso di anestesia generale, di assunzione di droghe o di un grave trauma fisico o psichico.

La paura, soprattutto quando è molto intensa, può rendere i nostri corpi energetici vulnerabili, innescando una spirale discendente in cui si rischia, letteralmente, di perdere il senno. Angelsword, con il suo potere riparatore e protettore, permette di rimanere al riparo da pensieri ed influenze che indeboliscono la nostra capacità di ragionare, e di conseguenza agire, con lucidità e raziocinio, per il bene nostro e di chi ci sta vicino.

 

Boronia

Affermazione positiva:

“Lascio gli altri liberi di essere ciò che sono. Ora abbandono i pensieri persistenti e indesiderati e li sostituisco con la pace e la serenità interiori”.

Boronia come stato d’animo.

L’essenza floreale Boronia dona la chiarezza di pensiero e la serenità della mente.

Spesso, quando si è particolarmente intimoriti dalla possibilità che possa accadere qualcosa che ci suscita un’emozione di paura più o meno forte, questo pensiero può diventare dominante ed occupare tutta la nostra mente, fino ad arrivare a diventare una vera e propria ossessione, che ci impedisce di essere lucidi durante il giorno e di dormire durante la notte, in una escalation che può arrivare a compromettere il buon funzionamento del corpo fisico, sempre più indebolito dalla mancanza di pace e di riposo.

Questo Fiore Australiano aiuta a tranquillizzare la mente che, a sua volta, consente alle facoltà intuitive di funzionare in maniera più completa. Infatti, tra le fantastiche proprietà di Boronia, c’è anche la capacità di eliminare i pensieri sgradevoli, che incutono e alimentano ansia, preoccupazione, paura e terrore sostituendoli con convinzioni che donano pace e serenità.

Crowea

Affermazione positiva:

“Ora abbandono le preoccupazioni, per aprirmi a una maggiore vitalità e alla pace interiore. La pace della mente ora mi appartiene”.

Crowea come stato d’animo.

Questo Fiore del Bush Australiano è un ottimo rimedio per alleviare l’ansia, anche quella anticipatoria, che ci fa immaginare i peggiori scenari e ci attanaglia lo stomaco che, molto spesso, ne subisce le conseguenze con attacchi di ulcera nervosa o cattiva digestione.

Consiglio alle persone che si riconoscono in questa descrizione di non passare il loro tempo a seguire i media che, in modo più o meno sensazionalistico, non fanno che alimentare questo stato di ansia perenne, dando un sacco di materiale buono per immaginarsi scenari futuri sempre più catastrofici.

Se proprio non potete fare a meno della vostra razione di “tragedie quotidiane” evitate almeno di “assumerle” durante i pasti, in concomitanza con il cibo, onde evitare che, le emozioni che vi suscitano, diventino cibo per la vostra mente e i vostri organi, creando un terreno di fragilità emotiva e fisica.

Circa il 90% delle nostre preoccupazioni è legato a fatti che non si verificano o sui quali non abbiamo alcun controllo, dunque è perfettamente inutile, e anche dannoso, preoccuparci di queste eventualità.

Crowea, con la sua energia equilibratrice, dona pace, tranquillità e vitalità. Inoltre permette di ritrovare l’equilibrio emotivo e la necessaria centratura su se stessi.

 

Dog Rose

Affermazione positiva:

“Riconosco la mia magnificenza e ora mi sento sicuro in ogni situazione. Ora apprezzo la compagnia degli altri”.

Dog Rose come stato d’animo.

Dog Rose è il Fiore Australiano che tratta la paura che si presenta sotto forma di timori di cose che hanno a che vedere con la quotidianità, con ciò che è conosciuto e che va sotto il nome di fobia, ad esempio un animale (zoofobia), nuotare (idrofobia), piuttosto che le altezze (acrofobia) o gli spazi chiusi (claustrofobia), oppure la paura eccessiva di contrarre delle malattie (ipocondria).

Molto spesso le paure di questo tipo hanno a che vedere con la scarsa fiducia negli altri, di cui si temono i comportamenti e le reazioni. Dog Rose, con la sua energia equilibratrice, aiuta a stare bene con le altre persone, a non averne paura.

Questo rimedio funziona molto bene anche in caso di incubi notturni, oppure dopo la visione di un film o la lettura di un libro che ci abbiano particolarmente spaventato.

Dog Rose dona sicurezza, fiducia in se stessi,coraggio e amore per la vita, allontanando paura, timidezza, insicurezza e timore nei confronti degli altri.

Quanto più ci fissiamo su una paura, sia essa vaga e generica, piuttosto che concreta e specifica, più aumenta la probabilità che la nostra mente produca esattamente gli avvenimenti che temiamo maggiormente, per questo è importante, soprattutto nei momenti in cui si è più fragili, aiutarsi con rimedi floreali, incensi, oli essenziali, visualizzazioni,….tutto ciò che serve per tenere alte le nostre vibrazioni e non farci cadere preda delle nostre peggiori paure.

A proposito di quest’ultima considerazione, mi permetto di riportare un esercizio di visualizzazione, suggerito da Ian White, lo scopritore e canalizzatore delle essenze del bush australiano. “Se ci si accorge di soffermarsi su una paura, una tecnica utile consiste nel nel visualizzare una grande croce nera che cancelli i pensieri negativi e quindi immaginare una versione positiva della scena. In questo modo, si indica alla mente ciò che si vuole allontanare, sostituendolo con ciò che si desidera”.

 

Dog Rose of the Wild Forces

Affermazione positiva:

“Ora sono completamente calmo e sereno. Sono in grado di controllare la mia vita e le mie azioni. Agisco sempre per il mio bene assoluto e per quello degli altri”.

Dog Rose of the Wild Forces come stato d’animo.

Questa essenza è molto utile quando ci si trova in un ambiente emotivamente carico, cioè quando la paura o il terrore sono diventati collettivi e si è avviluppati in una rete di energie terrifiche che si propagano in ogni angolo e direzione.

Ci si sente come se si stesse camminando sul filo di un rasoio molto sottile, dove la perdita di equilibrio significa scoppiare, perdere l’autocontrollo e commettere un atto di violenza o distruttivo verso se stessi o gli altri.

Il terrore, o l‘orrore, possono essere talmente forti da fare temere di poter perdere il senno in qualsiasi momento.

In alcuni casi questa emozione molto violenta può manifestarsi con un dolore fisico, anche severo, che però non ha cause evidenti. Secondo quanto afferma Ian White nel suo libro “Il potere terapeutico dei Fiori Australiani“, questa sofferenza fisica spesso dipende da una lesione o ferita ricevuta in una vita precedente. In molti casi i sintomi attuali corrispondono alla modalità con cui la persona è stata uccisa in passato.

Dog Rose of the Wild Forces dona equilibrio emozionale, calma e assennatezza nei momenti di subbuglio.

Il potere terapeutico dei Fiori Australiani

 

Fringed Violet

Affermazione positiva:

“Ora la mia forza vitale irradia buona salute e vitalità. Ora sono integrato ed equilibrato e possiedo una protezione universale”.

Fringed Violet come stato d’animo.

Questo rimedio floreale del Bush Australiano è in grado di liberare l’individuo dai traumi di lunga data, che impediscono di tornare ad una vita normale. Può essere utile anche quando l’aura  viene danneggiata in seguito ad uno shock come, ad esempio, una brutta notizia improvvisa, un evento inatteso, un lutto o una separazione inaspettata.

In tutte queste occasioni il corpo eterico si indebolisce o, addirittura si lacera, provocando una debilitazione anche del  corpo fisico e un abbattimento generale dell’energia vitale.

Quando si verifica un forte spavento il corpo interno e quello esterno si squilibrano: Fringed Violet, con la sua energia armonizzatrice, li riallinea.

Il dono maggiore di cui è portatrice questa essenza floreale è quello della protezione psichica da tutto ciò che ci arreca un turbamento più o meno grave ed intenso.

Green Spider Orchid

Affermazione positiva:

“Ora comunico meglio con gli animali, le piante e lo Spirito. Ora libero il mio passato lontano da tutti i terrori e le paure. Ora condivido, al momento giusto, ciò che è opportuno”.

Green Spider Orchid come stato d’animo.

Questo rimedio è particolarmente utile quando alcune nostre paure che, razionalmente, non trovano alcuna motivazione, arrivano a condizionarci la vita, a volte anche pesantemente

Questo Fiore del Bush Australiano funziona molto bene in caso di forti reazioni negative alla vista del sangue (emofobia).

A questo proposito Ian White riporta l’esperienza di un suo paziente e amico che soffriva di incubi terribili che si ripetevano ogni notte e che lo lasciavano completamente esausto, questo per dieci anni consecutivi, fino a che non fu scoperta e canalizzata l’essenza floreale Green Spider Orchid. Quest’uomo sognava perennemente di uccidere persone in scontri e battaglie e di morire a sua volta in modo brutale e sanguinoso. Disperato per la situazione, si era anche rivolto ad un ipnotista per indagare nelle vite passate e aveva scoperto che, nelle vite precedenti, era stato sempre un soldato o un guerriero e aveva condotto esistenze brevi e violente.

Green Spider Orchid può liberare dagli incubi, dal terrore e dalle fobie che derivano dalle vite precedenti.

 

Grey Spider Flower

Affermazione positiva:

“Ora sono protetto dal potere divino. Fede, calma e coraggio ora mi appartengono”.

Grey Spider Flower come stato d’animo.

Questo rimedio è utile in caso di terrore estremo: quello assoluto e paralizzante del panico.

In questi frangenti si può provare anche paura di morire o di perdere la propria identità, oppure ancora può essere presente il timore molto forte che possano manifestarsi degli eventi così estremi e terrificanti ai quali si potrebbe anche soccombere. Per intenderci: si tratta della paura che si può provare in tempo di guerra, davanti ad una catastrofe naturale o ad una pandemia.

La reazione del corpo fisico al terrore è molto chiara e si manifesta con pupille completamente dilatate, gola secca e forte tachicardia.In alcuni casi estremi si può addirittura arrivare ad una paralisi momentanea. Tutto questo è dovuto alla messa in circolo di una grande quantità di adrenalina che lascia, come conseguenza, una sensazione di grande stanchezza, addirittura di sfinimento.

Naturalmente, poiché ogni essere umano è differente, il livello di paura può essere totalmente diverso a seconda del carattere e delle esperienze di ognuno: per alcuni la sola idea di parlare in pubblico o di salire su un aereo genera un livello altissimo di panico, e in questi casi Grey Spider Flower è il rimedio elettivo, mentre per altre persone queste attività sono vissute come normale routine o, in alcuni casi, anche con piacere. Affinché vengano identificate e scelte le essenze floreali più indicate, è fondamentale indagare e comprendere lo stato d’animo e il livello di terrore provato dal soggetto.

In alcuni casi, soprattutto quando si tratta di bambini, anche degli incubi particolarmente vividi possono lasciare così tanta paura addosso, da impedire di riaddormentarsi e, nel caso in cui questi brutti sogni si ripetano nel tempo, può accadere che il piccolo si rifiuti di addormentarsi per il timore di ripiombare in quello scenario che lo terrorizza. Anche in casi come questo Grey Spider Flower è un ottimo rimedio.

Questa essenza floreale del Bush Australiano dona calma, coraggio e fede, ovvero le tre qualità che permettono di affrontare qualsiasi situazione, anche la più ardua, senza farsi sopraffare dal terrore.

Illawarra Flame Tree

Affermazione positiva:

“Sono amato e accettato in tutte le situazioni della vita. Ora accetto la responsabilità con gioia”. 

Illawarra Flame Tree come stato d’animo.

Illawarra Flame Tree è il Fiore Australiano che dona il coraggio di mettersi in gioco alle persone che hanno il timore di prendersi delle responsabilità.

Queste persone, pur se consapevoli delle proprie capacità, non le coltivano, anzi: in alcuni casi arrivano ad ignorarle, in quanto temono la responsabilità di sviluppare il proprio potenziale. Non si sentono mai pronte per mettersi concretamente in gioco e questo li porta a procrastinare, un giorno dopo l’altro, all’infinito.

Una delle motivazioni che possono portare a questo continuo rinvio è data dal fatto che, molto spesso, questo soggetto identifica se stesso con il proprio operato e, dunque, pensando che il suo risultato sarà mediocre, egli stesso sarà considerato una persona di poco valore.

Alla base di questo meccanismo, che porta ad una spirale discendente dalla quale è difficile uscire, c’è la grande paura di questo individuo: quella di essere rifiutato. Il problema maggiore sta però nel fatto che, comportandosi in questo modo, ovvero non provando mai a mettersi in gioco, è il soggetto stesso a mettersi in una condizione di rifiuto di sé medesimo.

Questo atteggiamento, che può presentarsi anche nei bambini, è bene che venga individuato e corretto il prima possibile, in quanto, una volta radicato, può portare ad uno stato di depressione.

Illawarra Flame Tree, grazie alla sua meravigliosa energia, dona sicurezza e fiducia in sé e nelle proprie capacità; la consapevolezza e l’accettazione di sé; la forza di perseguire il cammino intrapreso; la capacità e la determinazione di portare avanti gli impegni anche se insorgono delle difficoltà; la sicurezza che, anche se i risultati non dovessero essere proporzionali all’impegno profuso, il proprio valore personale non è messo in discussione.

 

Peach-flowered Tea-Tree

Affermazione positiva:

“Ora mi sento risoluto e convinto. Mi sento sicuro del mio stato di salute emotiva e fisica”.

Peach-flowered Tea-Tree come stato d’animo.

Peach-flowered Tea-Tree è il rimedio elettivo per tutti coloro che sono costantemente preoccupati per la loro salute: temono costantemente di ammalarsi e passano molto tempo ad analizzare e sviscerare ogni piccolo sintomo, anche con l’aiuto di internet, alimentando sempre di più la loro ipocondria. Il focalizzarsi costantemente sulla malattia, contribuisce a portare energia a questa forma-pensiero e può contribuire a realizzare le condizioni di cui tanto hanno paura.

Allo stesso tempo, poiché il decadimento del corpo fisico è visto, nella nostra società, come qualcosa di poco salubre a cui è imperativo porre rimedio a qualsiasi costo, alcune persone hanno il timore e, in alcuni casi, anche il terrore, di invecchiare. Anche in questo caso Peach-flowered Tea-Tree, in abbinamento ad altre essenze floreali quali, ad esempio, Bottlebrush: il Fiore Australiano che aiuta ad accettare i cambiamenti e Little Flannel Flower: l’essenza floreale che risveglia il nostro Bambino Interiore, può essere di aiuto nel vivere ogni stagione della vita con serenità e accettazione dei cambiamenti, anche fisici.

Peach-flowered Tea-Tree dona la capacità di assumersi la responsabilità del proprio benessere psicofisico senza però farsi fagocitare da eccessive paure dovute alle proprie elucubrazioni mentali.     .

 

Slender Rice Flower

Affermazione positiva:

“Ora esprimo il mio amore e l’accettazione di tutte le persone. Ora percepisco la bellezza straordinaria racchiusa in me stesso e in tutti gli altri esseri umani”.

Slender Rice Flower come stato d’animo.

Questo rimedio del Bush Australiano è molto utile per aiutare a superare la paura del diverso.

La divisione dei popoli in gruppi e sottogruppi è sempre stata alimentata, in modo più o meno evidente, da chi detiene il potere in quanto, è piuttosto ovvio che, individui occupati ad incolparsi tra di loro di tutto ciò che non funziona, saranno molto meno attenti osservatori delle regie più o meno occulte di chi muove le fila di tutto quanto.

D’altra parte già le antiche civiltà conoscevano molto bene questi meccanismi e il famoso “Dividi et Impera” dei Latini è un esempio molto chiaro di questa linea politica e tattica.

La nostra società non fa affatto la differenza, anzi: per parlare di una realtà che ci riguarda molto da vicino, faccio presente che l’Italia, nel 2019, si è classificata al 43° posto, a livello mondiale, per libertà di stampa; molto indietro rispetto agli altri Paesi dell’Europa Nord-Occidentale. In questo poco confortante panorama i media, che non sono affatto super partes come sostengono, fanno la loro parte indirizzando il pensiero, e dunque l’azione, delle masse, in una direzione piuttosto che in un’altra.

Questo tipo di pensiero porta al razzismo, alla discriminazione,all’ottusità e all’invidia: tutti sentimenti che non solo nuocciono all’aggetto verso cui sono rivolti, ma anche a chi li prova: l’odio e la paura indeboliscono moltissimo sia il corpo fisico che i corpi energetici dell’uomo che, preda di emozioni negative, finisce per ammalarsi nel corpo e / o nello spirito.

Slender Rice Flower guida le persone a percepire la connessione tra tutti gli esseri viventi e a comprendere che, ferendo gli altri, in realtà si fa male a se stessi. Grazie all’energia di questo rimedio del Bush Australiano si cessa di avere paura dell’altro, di temerlo in quanto il colore della sua pelle è diverso dal nostro, perché parla un’altra lingua o professa un credo religioso differente da quello in cui siamo cresciuti.

Questo meraviglioso Fiore Australiano aiuta a comprendere che che ognuno si trova in uno stadio diverso della propria evoluzione e che nessuno è nella posizione di poter giudicare un’altra persona e un altro gruppo.

Slender Rice Flower è un’essenza che può aiutare a distogliere l’umanità dai pregiudizi nazionalistici e religiosi, a favore dell’armonia, della cooperazione e della pace globale. Dunque a mio modesto avviso, in questo momento come forse in pochi altri della Storia Globale, c’è grande necessità di questo tipo di energia.

 

Waratah

Affermazione positiva:

“Ora affronto tutte le situazioni con coraggio, tenacia e fede”.

Waratah come stato d’animo.

Waratah è il Fiore più potente del sistema del Bush Australiano: è il rimedio dei casi disperati, utile quando la paura cede il passo alla disperazione e possono anche arrivare pensieri di resa che, in alcuni casi, giungono alle più estreme conseguenze.

In tempi di sconvolgimenti repentini e destabilizzanti come, ad esempio, quello che stiamo vivendo, non è difficile cadere preda della paura di non farcela e, dunque, di decidere di deporre le armi senza nemmeno provare a combattere. Consiglio l’essenza floreale Waratah a tutte le persone che si sentono in questo modo e pensano che non può più esserci via di uscita.

Questo rimedio dona il coraggio di andare avanti nonostante le avversità; la tenacia di combattere le proprie battaglie senza arrendersi  davanti alle difficoltà; la capacità di adattarsi alle situazioni impreviste che possono presentarsi; la fede in se stessi e nel sentire che si è parte di un disegno più grande, magari sconosciuto, ma dove tutto ha un senso e la forza che ognuno apporta, secondo le proprie attitudini e abilità, può fare la differenza nel risultato finale; infine ultimo, ma non in ordine di importanza, Waratah dona una maggiore capacità di sopravvivenza in quanto, con la sua energia, attrae tutto ciò che è vitale e positivo.

 

In questo lungo, ma spero non noioso, articolo che illustra i gradi della paura e suggerisce anche quali essenze floreali e australiane possono essere di aiuto, non ho mai citato, appositamente, i fatti che stanno accadendo in questi giorni a livello globale e che stanno portando sconvolgimento, in misura differente, nelle vite di tutti noi.

Ho deciso di non parlarne in quanto tutti i media non fanno altro che bombardare di notizie che generano il panico e la rete non è da meno. Per la regola energetica secondo cui, tutto ciò su cui si continua a porre l’attenzione, diventa sempre più potente, scelgo una strada diversa: quella di suggerire dei rimedi.

Secondo Ian White, lo scopritore dei Fiori Australiani, queste meravigliose essenze energetiche ci sono state donate da una civiltà superiore e lontana, nel tempo e nello spazio. Se tutto questo e vero, e sulla strabiliante potenza di questi rimedi posso certamente testimoniare, significa che non siamo soli e che, anche nei momenti più bui, possiamo decidere di scegliere la Luce: questi Fiori sono degli alleati che ci possono accompagnare e rendere meno ostico il cammino impervio che la sorte, o chi per essa, ci ha dato in serbo in questo momento.

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